Ligabue: "Non mi tingo più per 'colpa' di Fazio. Mi sono rotto i cogl..."

Luciano Ligabue si è raccontato nel corso di una lunga intervista che ha rilasciato sulle pagine del quotidiano Il Fatto Quotidiano.
Luciano Ligabue sulle pagine del Fatto Quotidiano, si è lasciato andare ad una confessione molto intima e personale sul colore dei suoi capelli: "Non mi tingo più? Da una decina d’anni. “Colpa” di Fazio. Io non vado quasi mai in tivù, a meno che non abbia delle cose a cui tengo da promuovere. In televisione non sono a mio agio. Però, ogni volta che andavo da Fazio, poi mi dicevano che i capelli sembravano arancioni. Così dopo un po’ mi sono rotto i cogl...., ho smesso di tingerli e all’inizio li ho pure tagliati. Per due settimane mia moglie ha pensato di avere un estraneo in casa".
Da zero a dieci, il secondo film, ebbe meno successo.
"Per me è un buon film, ma è anche pieno di morte. E mi ricorda la scomparsa di mio padre. Non lo guardo da anni e non lo guarderò mai più".
Che ricordo hai della crisi di Sopravvissuti e sopravviventi?
"Avevo la sensazione che fosse già finito tutto. Quel disco spiazzò. La prima data del tour era strapiena, sei mesi dopo – mi pare a Palinuro – c’erano tipo cento persone. Poi arrivarono le tensioni, i problemi con la mia band (i Clandestino) e il mio manager Angelo Carrara (a cui devo quasi tutto). Lì mi dissi: “È finita”.






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